Descrizione
Convegno: PARTECIPARE PER PREVENIRE. UN IMPEGNO CONDIVISO PER LA LEGALITA’ E LA BUONA AMMINISTRAZIONE
Martedì 20 gennaio a Perugia, in una sala dei Notari particolarmente gremita, anche AFoR era presente nelle persone della – Dirigente del Servio Amministrativo e RPCT di AFoR dott.ssa Maria Zampini e della responsabile della Sezione Affari Generali dott.ssa Monia Cianelli al convegno: “Partecipare per prevenire. un impegno condiviso per la legalità e la buona amministrazione”, completava la sala un pubblico di uditori particolarmente eterogeneo che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, del mondo professionale, dell’amministrazione comunale e di molti altri enti pubblici.
L’iniziativa, citando le parole della presidente del Consiglio comunale Elena Ranfa che ha moderato i lavori della sessione mattutina, vuole essere un momento di confronto ma anche di formazione su temi come la legalità e l’anticorruzione, che per un’amministrazione pubblica non devono essere solo principi, ma parte integrante dell’agire politico quotidiano.
Da sottolineare anche l’assunto della sindaca Vittoria Ferdinandi che, nel suo saluto istituzionale in apertura dei lavori, ha ricordato come “la legalità non è un concetto astratto, ma si costruisce attraverso l’integrità dell’azione pubblica e la capacità delle istituzioni di essere ponte tra i valori costituzionali e la vita quotidiana delle comunità”.
Molti e trasversali i temi toccati: dal concetto di Antimafia del giorno prima, sviluppato dal dott. Italo Borrello; allo strumento della trasparenza come obbiettivo dell’amministrazione democratica e fondamentale presidio di anticorruzione, un modello di amministrazione “visibile” diventa anche più comprensibile al cittadino spiegato dal Procuratore della Repubblica Raffaele Carlone.
Sempre sulla trasparenza, quale pilastro della buona amministrazione, è stato spiegato come la stessa è parte di un “lavoro attivo e continuativo” per il quale non basta pubblicare il più possibile per raggiungere la massima efficacia, la diffusione di informazioni massive non serve a dare maggiore trasparenza ma, al contrario, può rendere poco comprensibile l’azione amministrativa da parte del cittadino.
Sono stati anche evidenziati i settori più vulnerabili e soggetti a possibili infiltrazioni: settori di natura finanziaria come gli appalti, i concorsi, le concessioni e le licenze, l’edilizia questi i settori da attenzionare maggiormente oggi, sottolineando l’importanza della formazione professionale specifica proprio nei settori appena elencati: il dipendente pubblico va allenato ad intercettare eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa. Ancora in merito agli strumenti utili a debellare la corruzione il Consigliere regionale Fabrizio Ricci ha sottolineato anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
In conclusione, il Procuratore della Repubblica Raffaele Cantone, ricordando come la corruzione è un fenomeno o meglio un reato che esiste da sempre e che – per chi esercita un potere pubblico – consiste nella vendita della propria funzione per un guadagno personale, ha chiosato sull’importanza della mappatura del rischio attraverso il piano della prevenzione della corruzione piano di pianificazione strategica e strumento partecipativo per la prevenzione.